Si terrà sabato 25 gennaio 2025 a Siena l’incontro delle Misericordie Senesi della diocesi di Montepulciano- Chiusi-Pienza e dell’arcidiocesi di Siena- Colle di Val D’Elsa- Montalcino, in occasione della Peregrinatio dell’Icona Giubilare delle Misericordie in terra senese.
Un programma intenso che prenderà il via alle ore 9,30 con il ritrovo presso la Basilica di S. Domenico con i saluti del correttore delle Misericordie senesi, don Piero Barbieri. Alle ore 9,40 è prevista la conferenza e la meditazione di Don Simone Imperiosi, Correttore della Federazione delle Misericordie della Toscana. A seguire la Liturgia Penitenziale comune.
Alle ore 10,40 prenderà il via il “pellegrinaggio giubilare” verso la chiesa della SS. Annunziata dove alle ore 11 il card. Augusto Paolo Lojudice presiederà la Santa Messa.
A seguire la Croce sarà trasportata in processione fino all’Oratorio della Sede Storica dove rimarrà fino al mattino seguente, e dove alle ore 17.00 si terrà la S. Messa.
Come segno giubilare verrà portata in pellegrinaggio verso il duomo la Croce del Giubileo che è stata benedetta da Papa Francesco. La croce ha iniziato la sua “Peregrinatio” tra le Misericordie italiane lo scorso 6 gennaio.
Domenica 19 è arrivata in terra di Siena da Empoli, grazie ai volontari della protezione civile di Poggibonsi e Castellina Scalo. Proprio a Castellina Scalo ha iniziato il suo peregrinatio passando nei giorni a seguire per Montalcino, Montepulciano (e le Misericordie della Valdichiana), Rapolano Terme, Castelnuovo Berardenga e Asciano, per giungere a Siena proprio sabato 25.
Inoltre, per tale occasione Siena Soccorso donerà la lampada votiva del Giubileo – realizzata dall’artista Flavio Ferdinando Foderini- alle 43 misericordie del coordinamento senese.
Firmato oggi 13 Ottobre 2022, l’accordo di collaborazione tra Azienda Ospedalieria Senese, Misericordie e Pubbliche Assistenze senesi.
L’accordo – ricorda l’Avv. Patrizia Palumbo coordinatrice delle Misericordie senesi – è l’atto conclusivo di un fattivo percorso di collaborazione iniziato oltre un anno fa tra associazioni del trasporto sanitario ed Azienda Ospedaliera.
L’accordo è orientato a discutere di aspetti organizzativi aziendali con l’ottica di un miglioramento del servizio all’utenza ed alla valorizzazione dell’impegno dei volontari che quotidianamente trasportano ammalati alle Scotte, a minimizzare eventuali criticità del Pronto Soccorso e, non in ultimo, alla possibilità di aprire percorsi di co progettazione e co programmazione di servizi innovativi cogliendo le opportunità della riforma del 3° settore.
Nella notte tra il 1 e il 2 ottobre il nostro coordinamento è stato impegnato in una esercitazione di maxiemergenza organizzata da RFI (Ferrovie) in collaborazione con il sistema di emergenza sanitaria di Siena e Grosseto, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Protezione Civile.
Lo scenario era previsto a bordo di un treno di Trenitalia, partito da Chiusi-Chianciano Terme e diretto a Firenze, dove a bordo inizia una colluttazione in una carrozza in seguito al quale un passeggero spruzza dello spray urticante sugli altri passeggeri e sul personale delle ferrovie. Uno dei viaggiatori, vista la situazione e il panico, tira il freno d’emergenza, e così il convoglio si è fermato in aperta campagna con intossicati e feriti da soccorrere. Da qui inizia tutta l’operazione di maxiemergenza.
Veronica Bisacchi, capo raggruppamento del Siena Soccorso, insieme al Consigliere Roberto Pascucci, ci raccontano le operazioni insieme alle misericordie senesi…
Sabato sera l’esercitazione…. è andata!!!
Puntuali alle 22 eravamo con tutti i figuranti alla stazione di chiusi (per le misericordie 14 volontari di pc). È stato fatto un piccolo briefing e con la segreteria (per le misericordie 2 volontarie di pc) abbiamo fatto l’incorporo di tutti i volontari di pc di misericordie e anpas.
I ragazzi sono saliti sul treno e con la segreteria ci siamo diretti alla stazione di Montallese, punto di ritrovo ore 23.30 dei logisti di pc, dei 5 volontari con il PMA (Posto Medico Avanzato) e di tutta la parte sanitaria. C’erano tutti i medici e gli infermieri del 118 del coordinamento senese e grossetano, le ambulanze delle misericordie di Sarteano, Torrenieri, Cortona e Grosseto, della pa di Sassofortino, della CRI, i mezzi per il trasporto del nucleo nbcr della usl, camper e logisti della Vab e infine la Fir Cb per il supporto radio.
Dopo un piccolo briefing abbiamo atteso il passaggio del treno, giusto al punto x verso le 1.30 dopo alcuni problemi tecnici.
Con la chiamata al 112 in seguito all’evento simulato, sono immediatamente partiti i sanitari con il PMA del coordinamento delle misericordie senesi, che hanno atteso dalla Polizia sulla sp326 e dai Vigili del Fuoco l’ok a procedere dopo le valutazioni di sicurezza sullo scenario e la delimitazione dell’area in zona rossa, arancio, gialla e bianca.
Verso le 2.00 c’è stata la chiamata del CCS (con il Prefetto, ed i responsabili dei VVFF, della Provincia, della Polizia, del Coordinamento del Volontariato di Pc e delle Ferrovie), dando tutte le autorizzazioni necessarie a intervenire.
Arrivati sul luogo dell’esercitazione con il gruppo Pc del coordinamento, il treno era quasi interamente evacuato, il PMA del Siena Soccorso era quasi montato completamente (il montaggio è stato cronometrato e sono stati rispettati i tempi previsti di 21 minuti!), sono state montate tutte le torri faro (2 della misericordia di Asciano e 1 di Torrenieri), montato il gazebo per il riconoscimento dei codici verdi e coordinato il loro spostamento.
Quando tutti i figuranti (8 codici gialli, 7 rossi e 14 Verdi) sono stati valutati, l’esercitazione si è conclusa.
Queste le parole del Direttore della Centrale Operativa 118 Giuseppe Panzardi, inviate alla nostra Presidente Patrizia Palumbo:
Gent.ma Presidente, desidero ringraziare sentitamente Lei e i Suoi collaboratori Veronica Bisacchi e Roberto Pascucci assieme a tutti i Volontari che hanno preso parte all’esercitazione della notte scorsa con il vostro PMA e due ambulanze. Mi è stato detto (io ero in Centrale) che i tempi di montaggio del PMA sono stati davvero da record (21 minuti) e successivamente i nostri sanitari hanno potuto operare in perfetta sinergia con i Volontari, secondo lo schema consolidato di gestione di un PMA in occasione di una maxiemergenza. Penso che abbiamo dato ancora una volta, tutti insieme, dimostrazione a tutti di operare con grande professionalità e affiatamento, cosa sicuramente apprezzata dalle Istituzioni.
Con l’auspicio che questa collaborazione in un settore così rilevante dell’Emergenza Sanitaria possa continuare e rafforzarsi sempre più, porgo i più cordiali saluti.
Grazie a tutti i nostri confratelli e le nostre consorelle che hanno partecipato insieme ai volontari delle altre associazioni.
Che Iddio ve ne renda merito.
Si è conclusa felicemente la scomparsa della giovane turista tedesca a Siena, ritrovata oggi pomeriggio, 24 luglio 2022, in ottime condizioni dopo la comparsa da ieri pomeriggio.
Oltre alla felicità dei genitori, anche quella del mondo del volontariato, a cui ha partecipato anche il nostro coordinamento con i volontari di alcune Misericordie, insieme ovviamente ai Vigili del Fuoco e alle Forse dell’Ordine.
“Un sentito ringraziamento anche al volontariato che ha brillantemente coadiuvato le altre componenti del sistema di ricerca, mettendo in campo anche droni”, le parole di Maria Forte, prefetto di Siena.
Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Volontariato infatti si sono messi in moto per rintracciare la 16enne, maglietta scura, pantaloncini di jeans e sandali, allontanatasi facendo perdere le proprie tracce mentre era in vacanza con i genitori.
Da parte nostra il ringraziamento alla prefettura per aver ricordato l’impegno dei Volontari e il mondo del Volontariato che oggi da un lato è sempre più bistrattato e messo in crisi da burocrazia e inadeguati riconoscimenti economici e dall’altro viene sollecitato a una sempre maggiore preparazione tecnica oltre a un maggiore impegno per sopperire a mancanze non dipendenti da noi. Ma nonostante tutto, tutti i giorni, i nostri volontari rispondono presente.
Ecco quindi l’mportanza di ricordare l’impegno del volontariato nei fatti del quotidiano, nei momenti di giogia come quello di oggi (col ringraziamento ai volontari di Protezione Civile), e nei momenti meno gioiosi col grazie a chi anche oggi, come ogni giorno, con le nostre ambulanze soccorre chi ha bisogno e riporta alla propria casa chi è guarito.
A tutti voi Che Iddio ve ne renda merito!
Non è solo un problema economico, per continuare a dare garanzie alla popolazione serve riformare il settore.
Nonostante quanto le nostre associazioni e volontari hanno fatto e stanno facendo per onorare l’impegno verso le proprie comunità con la ferma determinazione di non cedere il passo agli eventi avversi, sembra che tutto si metta contro la faticosa risalita verso la normalità che tutti stiamo inseguendo, che però non sarà più quella di prima.
Disorientati, impauriti, andando contro mille difficoltà, i nostri volontari hanno superato anche la fase acuta del Covid scegliendo sin dai primi momenti in cui si è manifestato di restare in prima linea per garantire la
continuità del trasporto sanitario di emergenza e di urgenza.
Se il volontariato non avesse tenuto, venendo meno chi liberamente si mette a disposizione per assicurare la movimentazione dei pazienti, sarebbe collassato l’intero sistema sanitario regionale.
Questo è un aspetto troppo spesso dimenticato che ci preme ricordare ai cittadini, unico oggetto del nostro impegno: ”il trasporto sanitario di emergenza e urgenza della nostra regione è assicurato dalle nostre associazioni che grazie all’impegno dei propri volontari, oltre al trasporto di emergenza, consentono ai cittadini toscani di usufruire gratuitamente di servizi di trasporto di urgenza (gli ordinari, per intendersi) che nessun’altra regione italiana garantisce; la crisi delle nostre associazioni comporterebbe la perdita di questi servizi in altro modo non sostenibili, il che rappresenterebbe un ulteriore motivo di impoverimento delle nostre comunità oltre quelli che già patiamo per altre ben note ragioni”.
Analizzando gli elementi di sofferenza del momento non si può fare a meno di sottolineare che nella non ancora del tutto superata la pandemia, di cui stiamo ancora subendo pesanti ripercussioni, le nostre
associazioni ora devono anche fare i conti con l’impennata dei costi necessari alla gestione dei servizi, in primo luogo i carburanti, ma più in generale di tutto quanto riguarda la loro logistica.
L’improvviso aggravio del peso economico rappresenta sicuramente una seria minaccia alla possibilità di sostenere il nostro impegno in supporto alla popolazione, ma è solo l’ultimo dei problemi che ci affliggono che si somma ad altri già ben noti anche prima della pandemia e che stanno alla base della crisi del settore.
L’aspetto economico è sicuramente fondamentale nell’immediato e come già altre volte in passato, probabilmente potrebbe anche essere superato con l’apporto di nuove risorse, ma concentrandosi esclusivamente su questo si mettete solo una pezza alla contingenza, rimandando ancora nel tempo la
soluzione dei veri problemi che lasciati irrisolti sicuramente torneranno a pesare e continuando di questo passo non sappiamo quanto sia utile, ma anche possibile continuare a mettere pezze.
È ormai tempo di affrontare le vere criticità del sistema generate dalla concomitanza di più fattori, primi fra tutti la mancanza di personale medico e l’accentramento delle prestazioni sanitarie che hanno lasciando i
territori periferici sguarniti degli strumenti necessari ad intercettare la domanda di prestazioni sanitarie di base fruibili in loco, facendo lievitare anche la richiesta di trasporto sanitario dei soggetti fragili verso i centri di prestazione generando forte pressione sulle associazioni.
In qualsiasi sistema compartecipato, non è pensabile che le carenze o le necessità organizzative di una componente possano essere risolte aumentando il carico su altre, nello specifico sul volontariato.
Questa tendenza, come tutti stanno lamentando a gran voce, spinge il nostro mondo a impegnarsi oltre i propri limiti pur di aiutare la popolazione, minando però la sopravvivenza di molte nostre realtà, ed allo
stesso tempo non risolve il problema, lo sposta solamente, mantenendo inalterate le criticità iniziali, se non addirittura aggravandole là dove dovessero venite meno nostre associazioni.
Se l’interesse di tutti è continuare a garantire alla popolazione gli attuali livelli di protezione, occorre che tutte le parti concorrenti al sistema, cui la legge regionale 70/2010 attribuisce pari dignità riconoscendone la specificità dei ruoli svolti, maturino la convinzione che da questo tunnel se ne esce solo attraverso un vero percorso di co-progettazione e di revisione del settore, andando a calibrare le azioni sulle reali capacità di risposta dei singoli componenti e perseguendo una vera politica di ottimizzazione delle risorse e di lotta agli
sprechi che non si traduca, come spesso accade, in tagli lineari dove tutti perdono qualcosa, ma chi ne paga le maggiori conseguenze sono sempre e comunque le categorie più fragili, non garantendo più nemmeno chi ne avrebbe diritto.
In questi termini Pubbliche Assistenze e Misericordie sono pronte a rinnovare il loro l’impegno a sostegno dei bisogni delle comunità, chi altri in questo momento dovesse scegliesse strade diverse avrebbe anche il dovere e l’onere di darne ragione alla popolazione.
Siamo poi altrettanto convinti che da parte dell’Assessorato regionale alla sanità ci siano la disponibilità e tutti i presupposti per intraprendere nelle sedi istituzionali preposte un percorso di riforma del settore.
Rivolgiamo pertanto un accorato invito a tutte le componenti del sistema ai vari livelli, in modo particolare quelli territoriali, ad intraprendere prima possibile tutti insieme questo cammino, facendo ogni sforzo possibile per mantenere quanto gli illuminati accordi del passato hanno saputo sino ad oggi offrire a totale beneficio di tutta la popolazione toscana.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte di volontari e ancora prima di cittadini.
Nota congiunta tra Misericordie e PA senesi a firma di Patrizia Palumbo per Siena Soccorso e Andrea Nuti per ANPAS Zona Senese