
SI-SIENA SOCIALE, la coprogettazione che tanto vale, è tra Comune di Siena e Enti del Terzo Settore per proposte a favore di anziani, minori, famiglie e disabili. A seguire le realtà partecipanti. Tavolo Anziani (Associazione di Pubblica Assistenza di Siena, La lunga gioventù APS, Centro socio-culturale terza età Antonio Conti APS); Tavolo Famiglia-Minori (Siena Soccorso ODV, Arciconfraternita di Misericordia di Siena OdV, M’ama APS, La lunga gioventù APS); Tavolo Disabilità (Autismo Siena Piccolo Principe ODV, Le Bollicine APS, Sesto Senso ODV, Associazione Senese Down (ASEDO) ODV, Il Laboratorio ODV).
Il progetto Siena SI – SOCIALE – ambito “minori e famiglie”, di cui Siena Soccorso è capofila, sta sviluppando le azioni previste nella coprogettazione per attuare azioni a supporto di minori e famiglie in situazione di fragilità.
Le finalità
Il progetto, in linea con il bando SIENA SI-SOCIALE del Comune di Siena, si pone alcune finalità tutte correlate:
Attraverso queste finalità e l’analisi del contesto si è individuato l’obiettivo generale del progetto:
“sostenere le famiglie in condizioni di vulnerabilità aggravate dalla pandemia,
coinvolgendo l’intero nucleo familiare e la comunità educante, affinché tutti i
componenti del nucleo abbiano le risorse interne e/o disponibili nella rete
territoriale per fare fronte autonomamente alle difficoltà”
I membri del Tavolo
I membri del tavolo sono stati scelti previa manifestazione di interesse tra enti del terzo settore operanti a Siena nelle attività sociali.
Il capofila è l’Associazione Siena Soccorso, che riunisce 43 Misericordie della provincia di Siena e che da anni progetta azioni e attività in ambito sociale.
I Partner sono:
A questi si aggiungeranno altri stakeholder come la Società della Salute Senese, l’ASP, le Contrade, le parrocchie e lo stesso Comune di Siena che sarà direttamente coinvolto in alcune azioni trasversali a tutti i tavoli di progetto.
Gli obiettivi e sotto-obiettivi
Il target che il progetto si prefigge, famiglia e minori, è stato così perimetrato:
Insieme a quanto sopra insiste lo scopo di rinforzare la rete di solidarietà sociale attraverso la formazione mirata di antenne diffuse, ovvero individui o gruppi che possono intercettare il disagio e segnalarlo alla rete dei servizi professionali così da scongiurare l’abbandono e la marginalità che spesso rimane sconosciuta.
Le strategie d’azione
Il lavoro del progetto si avrà su tre livelli operativi:
Le azioni
Questa prima fase è dedicata alla costruzione della struttura gestionale e amministrativa del progetto e delle azioni successive. In particolare:
Le attività di questa azione sono orientate a creare percorsi informativi e formativi per giovani, famiglie e comunità educante tesi a prevenire situazioni di disagio e a segnalare fragilità sociali. In particolare:
III. Potenziamento dei membri dei nuclei familiari e della comunità educante in risposta ai bisogni;
Le attività di questa azione sono strutturate per fornire una risposta ai nuclei familiari o ai singoli soggetti in stato di fragilità attraverso percorsi di presa in carico e di sostegno psicoeducativo e di risocializzazione. In particolare:
In questa fase verranno monitorati i risultati attesi in funzione di una successiva progettazione e riprogettazione per la continuità delle azioni messe in campo.